Civile

La rilevanza dell’inizio della convivenza more uxorio ai fini dell’esclusione dell’assegno divorzile

Il caso. La controversia oggetto di ricorso per cassazione trae origine da un procedimento per la modifica delle condizioni di divorzio nel giudizio svoltosi davanti alla Corte d’Appello di Brescia. Nella specie il Giudice di merito, in riforma della decisione di prime cure, escludeva che la convivenza more uxorio dell’ex coniuge, beneficiario dell’assegno divorzile, facesse venire meno il diritto all’assegno stesso. La decisione di merito è contestata davanti alla Suprema Corte dall’ex marito, in qualità di obbligato al versamento dell’assegno. La Cassazione per decidere la controversia ha richiamato l’ormai consolidato principio di diritto secondo il quale la convivenza more uxorio dell’ex coniuge, fa venir

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Al “termine lungo” per l’impugnazione vanno aggiunti i 31 giorni della “nuova” sospensione feriale

La Sez. III civile della Cassazione (sentenza n. 6592/19, depositata il 7 marzo). La questione processuale affrontata dalla S.C. riguarda l’eccepita tardività del ricorso per cassazione, notificato, secondo le tesi a sostegno dell’eccezione, con un giorno di ritardo in ragione del termine della sospensione feriale, ormai limitato ad “un mese”. A tale proposito la Cassazione precisa che non si tratta di “un mese” di sospensione feriale, bensì di “31 giorni”. Secondo un più generale principio, infatti, per i termini mensili o annuali, fra i quali è compreso quello di decadenza dall’impugnazione ex art. 327 c.p.c., osserva, a norma degli artt. 155, comma

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Assegno divorzile e onere della prova nella situazione reddituale delle parti.

La valutazione delle prove è rimessa, ai sensi dell’art. 116 c.p.c., al prudente apprezzamento del giudicante e non può ritenersi in alcun modo condizionata dalla scelta, parimenti discrezionale, di disporre, d’ufficio o su istanza di parte, indagini patrimoniali tramite polizia tributaria al fine di procedere al doveroso accertamento dei fatti rilevanti per la decisione. Così la Corte di Cassazione con la sentenza n. 9535/19, depositata il 4 aprile. I Supremi Giudici ribadiscono un principio già affermato in una precedente pronuncia di legittimità, ad avviso della quale in sede di determinazione dell’assegno di divorzio, l’occupazione di fatto di un immobile da

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Scopre la vera identità del proprio padre biologico: risarcita per il danno esistenziale subito

A 16 anni ha scoperto che l’uomo da lei identificato come il proprio papà non era in realtà il suo genitore biologico, la cui identità è stata invece accertata solo grazie ad un accertamento giudiziale. Legittimo il diritto della ragazza, oramai maggiorenne, ad ottenere dall’uomo rivelatosi essere suo padre, non solo il mantenimento ma anche il risarcimento per il danno esistenziale subito (Cassazione, ordinanza n. 9497/19, sez. VI Civile – 1, depositata il 5.4.2019). Tutto ha origine quando la ragazza vede sconvolta la propria vita: quello che per sedici anni ha chiamato “papà” non è in realtà suo padre. Passaggio

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L’avvocato che assiste più parti con posizioni identiche ha diritto alla liquidazione di onorario unico

Così ha stabilito la Corte di Cassazione, seconda sezione civile, con l’ordinanza n. 8677/19 depositata il 28 marzo. Ha ritenuto la Corte che in una fattispecie nella quale è applicabile ratione temporis il d.m. 585/1994 sulle tariffe professionali, se l’avvocato ha assistito una pluralità di parti con posizioni processuali identiche trova applicazione il comma 4 dell’art. 5 del d.m.. Il legale ha così diritto alla liquidazione di un onorario unico che può essere aumentato nelle percentuali indicate nella disposizione citata in base al numero di parti assistite. Vale la pena osservare che il principio espresso dalla Cassazione può essere esteso anche agli

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Obbligo vaccinale: la sola richiesta all’Asl non è sufficiente per l’iscrizione scolastica

Non può essere accolta la domanda cautelare volta all’annullamento del provvedimento di diniego dell’accesso alla scuola pubblica per il mancato assolvimento dell’obbligo vaccinale previsto dal d.l. n. 73/2017, conv. in l. n. 119/2017. La mera presentazione all’istituto scolastico della formale richiesta alla Asl competente per la somministrazione delle vaccinazioni obbligatorie è infatti idonea ai soli fini dell’iscrizione, ma la procedura deve essere completata entro il termine di scadenza per l’iscrizione. Così ha stabilito il TAR Abruzzo, Sez. I, ordinanza n. 41/19; depositata il 23 febbraio. Fonte D&G Marzo 2019

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La Corte di Cassazione sulla proroga del trattenimento dello straniero presso il Cie

La proroga del trattenimento dello straniero, da parte del giudice di pace deve essere emessa in udienza a seguito dell’audizione dello straniero ed il provvedimento che ne dispone la proroga deve indicare nella propria motivazione le ragioni che la rendono necessaria pena la sua invalidità. Nel caso in esame il ricorrente aveva contestato le modalità dell’operato del Giudice di Pace, ed in particolare, osservava il difensore dello straniero, come si fosse provveduto in difetto di audizione dello stesso. Non solo, ma anche sotto un altro aspetto il provvedimento si presentava illegittimo, quello della motivazione, la quale si limitava, contrariamente alla

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Brevetto unico europeo

In G.U. è stato pubblicato il d.lgs. n. 18/2019 di attuazione della delega di cui all’art. 4 l. n. 163/2017 per l’adeguamento e il coordinamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento europeo n. 1257/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio. Il decreto è entrato in vigore il 27 marzo scorso. Negli Stati membri che parteciperanno a tale cooperazione sarà introdotta una tutela brevettuale unitaria, il brevetto unico europeo con cosiddetto “effetto unitario”. L’obiettivo è quello di istituire una giurisdizione comune per tutti i Paesi partecipanti che regoli violazioni, contraffazioni, revoche o accertamenti di nullità, nonché misure provvisorie e cautelari

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Le nuove norme sul marchio in G.U.

Sulla G.U. dell’8.3.2019 n. 57 è stato pubblicato il decreto legislativo n. 15/2019 che ha dato attuazione alla direttiva UE 2015/2436 per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento UE 2015/2424 del 16.12.2015, recante modifica al regolamento sul marchio comunitario. Diverse le modifiche apportate al codice della proprietà industriale (d.lgs. n. 30/2005). In particolare, il legislatore è intervenuto sulla procedura di deposito del marchio che non richiederà più la riproduzione grafica dello stesso. Il decreto, con il nuovo art. 122-bis (Legittimazione all’azione di contraffazione del licenziatario), prevede che «1. Fatte salve le clausole del contratto di licenza, il licenziatario può

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La locazione stipulata non in forma scritta

Nel caso in cui l’adozione della forma verbale sia stata liberamente concordata dalle parti, il locatore può chiedere il rilascio dell’immobile, occupato senza alcun titolo, mentre il conduttore può solo chiedere la restituzione parziale delle somme eccedenti, rispetto al canone concordato. Questo è il principio affermato dalla Corte Suprema di Cassazione, Terza Sezione Civile, con l’ordinanza n. 5794/19, depositata il 28 febbraio. Il principio richiamato dalla Corte di Cassazione è quello già affermato, con una precedente pronuncia delle Sezioni Unite (sentenza n. 18214/05), nella quale si afferma che il contratto di locazione ad uso abitativo, stipulato non in forma scritta,

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Elezioni dei COA: salva la proroga

Con il comunicato del Ministero viene chiarito che, «ai sensi del medesimo art. 1, comma 3, legge 11 febbraio 2019, n. 12, restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla base del decreto-legge n. 2 del 2019». Prendendo atto della mancata conversione del d.l. n. 2/2019, recante «Misure urgenti e indifferibili per il rinnovo dei consigli degli ordini circondariali forensi», il Ministero della Giustizia ha precisato che le norme ivi previste sono state abrogate dall’art. 1, comma 3, l. n. 12/2019 di conversione. Il decreto legge era

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Azione contrattuale e arricchimento senza causa

Le Sezioni Unite civili (sentenza n. 22404/18, depositata il 13 settembre) hanno risolto una questione di diritto di particolare rilevanza in ambito processuale, inerente il tema dell’ammissibilità di nuove domande nel corso del processo.  Il caso. Un professionista conveniva in giudizio un Comune per ottenere il pagamento di quanto ritenuto dovuto a titolo di corrispettivo per la progettazione di un tratto stradale (una circonvallazione). Il Comune si difendeva eccependo, tra l’altro, la nullità delle delibere di affidamento dell’incarico.  In ragione delle difese del Comune, il professionista, con la “prima” memoria ex art. 183, comma 6, c.p.c., proponeva, in subordine, una domanda di indennizzo

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L’avvocato distrattario non può chiedere l’IVA al soccombente

Lo ha ribadito la Cassazione con ordinanza n. 22279/18, depositata il 20 settembre. Ricordano i Giudici di legittimità che l’avvocato distrattario può chiedere alla parte soccombente solo l’importo dovuto a titolo di onorario e spese processuali, “non anche l’importo dell’IVA che gli sarebbe dovuta, a titolo di rivalsa, dal proprio cliente, abilitato a detrarla”. Ciò in quanto in materia fiscale “costituisce principio informatore l’addebitabilità di una spesa al debitore solo se sussista il costo corrispondente e non anche qualora quest’ultimo venga normalmente recuperato, poiché non può essere considerata legittima una locupletazione da parte di un soggetto altrimenti legittimato a conseguire

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Protezione internazionale: adottata una circolare del ministero dell’interno

A proposito di decreto “sicurezza” – meglio conosciuto come decreto “Salvini” – la prof. Marina Castellaneta dell’Università di Bari ricorda sul suo blog che – sia pure in ritardo – il Governo ha adottato, il 18 dicembre, una circolare per illustrare agli uffici territoriali la corretta applicazione della legge n. 132 del 1° dicembre 2018 che ha convertito in legge, con modificazioni, il decreto legge 4 ottobre 2018 n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, aggiungendo che “in realtà la circolare spiega poco ed è più orientata ad enfatizzare i risultati raggiunti nella

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La valutazione degli spazi carcerari in relazione ai principi della Convenzione EDU

In tema di compatibilità degli spazi carcerari con i principi espressi dall’art. 3 della CEDU, una superficie calpestabile di tre metri quadrati per ogni detenuto in una cella collettiva rappresenta la soglia minima pertinente ai fini della valutazione delle condizioni carcerarie, in caso di sovraffollamento grave. Così ha stabilito la Corte di Cassazione, Sez. VI Penale, sentenza n. 1562/19; depositata il 14 gennaio. Quanto all’individuazione dei criteri e delle modalità di computo dello spazio minimo individuale, secondo un orientamento sostanzialmente unanime di legittimità, i tre metri quadrati – al di sotto dei quali, se non emergono i diversi e significativi

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Elezioni degli ordini forensi: il Governo concede una proroga

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 37 tenutasi il 10 gennaio 2019, ha approvato un decreto legge con il quale, per il rinnovo dei consiglio degli ordini di rappresentanza, è stata concessa una proroga di sei mesi per fare in modo che si rinnovino senza incertezze applicative. La proroga semestrale, tuttavia, non impedisce agli Ordini che già dispongono di liste di candidati conformi al dettame della sentenza, di svolgere la consultazione elettorale nei tempi stabiliti. L’intervento del Governo è derivato dalle incertezze interpretative sorte nell’applicazione della legge n. 113/2017 che disciplina l’elezione dei membri dei consigli degli ordini circondariali

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Circolazione in Italia dei veicoli stranieri sotto osservazione da parte della polizia

Con il d.l. n. 113/2018, convertito nella legge 1° dicembre 2018, n. 132, sono state inasprite le misure sanzionatorie per chi circola con un veicolo munito di targa straniera sul territorio nazionale. Sono esclusi dal divieto generale i veicoli in disponibilità di soggetti residenti in Italia in virtù di un contratto di leasing o di noleggio stipulato all’estero con una società che non ha sede in Italia. E anche i veicoli intestati ad una impresa estera, senza sedi in Italia, assegnati in comodato ad un soggetto residente in Italia per motivi di lavoro o collaborazione. Per evitare le pesanti sanzioni

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E’ valida la delega orale conferita dall’avvocato di fiducia al suo sostituto

 Così ha ribadito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 57832/18, depositata il 20 dicembre. Validità della delega orale. Da un primo orientamento (sentenza n. 26606/18) emerge una risposta negativa: in ambito giudiziale era richiesta la forma scritta per ritenere valida la nomina del sostituito del difensore. Tuttavia, la S.C. adita dalla ricorrente ritiene dar seguito a un secondo orientamento giurisprudenziale (sentenza n. 48862/18) che riteneva legittimo l’utilizzo della forma orale per la nomina di predetto sostituto. Tale conclusione, secondo la S.C. adita, risponde ad esigenze di semplificazioni emergenti dalla riforma dell’ordinamento forense. Inoltre, secondo il prevalente orientamento giurisprudenziale

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La giurisdizione del giudice ordinario sull’opposizione avverso il diniego del questore al rilascio del permesso di soggiorno

Sul tema si pronuncia la Corte di Cassazione con sentenza n. 32774/18, depositata il 19 dicembre. La vicenda. Un cittadino senegalese chiedeva l’accertamento al proprio diritto al rilascio di un permesso di soggiorno per motivi umanitari, sostenendo di essere stato oggetto di grave sfruttamento lavorativo, di aver manifestato la volontà di cooperare nel processo penale a carico del proprio datore di lavoro. Il Tribunale, in accoglimento dell’eccezione del Ministero dell’Interno, che aveva eccepito il difetto di giurisdizione del giudice ordinario, sostenendo che la controversia fosse di competenza del giudice amministrativo, riteneva che la situazione soggettiva avesse consistenza di interesse legittimo.

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Sono ineleggibili, al Consiglio dell’Ordine, gli avvocati che hanno già espletato due mandati consecutivi

Le Sezioni Unite Civili, con la sentenza n. 32781/18, depositata il 19 dicembre, hanno affermato che, in tema di elezioni dei Consigli degli ordini circondariali forensi, la disposizione dell’art. 3, comma 3, secondo periodo, l. 12 luglio 2017 n. 113, in base alla quale i consiglieri non possono essere eletti per più di due mandati consecutivi, si intende riferita anche ai mandati espletati anche solo in parte prima della sua entrata in vigore, con la conseguenza che, a far tempo dall’entrata in vigore di detta legge e fin dalla sua prima applicazione in forza del comma terzo del suo art.

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