Penale

Ricorso inammissibile della parte civile e spese all’imputato

Con questa sentenza della Quinta Sezione Penale appena depositata lo scorso 23.06.2021 è stato affermato il principio di diritto secondo il quale anche nel caso il ricorso della parte civile venga dichiarato inammissibile, l’imputato che ne abbia fatto richiesta ha diritto alla liquidazione della sua notula (principio generale di causalità e soccombenza). Mi pare di potere aggiungere che questo principio si applica quanto il ricorso venga deciso dalla sezione competente perché in caso di inammissibilità dichiarata dalla VII Sezione Penale non vi è attività defensionale da cui consegue che non vi sono di norma spese da rifondere. Filippo Poggi Allegati

Leggi di più »

Motivazione sul riconoscimento della continuazione in fase esecutiva

Ennesima sentenza della Prima Sezione Penale della Cassazione che in questo caso ha annullato con rinvio l’ordinanza del Tribunale di Reggio Emilia in funzione di giudice dell’esecuzione. Nel caso de quo il Tribunale non aveva motivato sugli indici evidenziati dalla difesa al fine di riconoscere il medesimo disegno criminoso e la volizione unitaria (in tutti i casi oltre ad atri era stato commesso il reato di truffa) e neppure considerata la possibilità che la Cassazione esige, di motivare sul riconoscimento parziale della Cassazione su gruppi di sentenze (nel caso reati commessi nell’arco di 7 anni). Il PG aveva chiesto la

Leggi di più »

Giudice Esecuzione e aumenti per continuazione

La Prima Sezione Penale della Suprema Corte ha annullato con rinvio (sentenza depositata l’08.06.2021) l’ordinanza resa dal Tribunale di Forlì in funzione di giudice dell’esecuzione in quanto non è stato rispettato il principio di diritto secondo il quale il giudice ha l’onere di motivare su ciascun reato satellite per cui applica un aumento in continuazione. Nel caso di specie erano intervenuti due precedenti ordinanze di altri giudice dell’esecuzione che avevano determinato alcuni aumenti in continuazione, mentre il giudice forlivese rideterminava tali aumenti “in malam partem” per il condannato (il limite dell’aumento di pena non può mai essere superiore a quello

Leggi di più »

Sospensione necessaria della sanzione amministrativa in attesa esito LPU

La Suprema Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza del GIP che nel patteggiamento non aveva disposto la sospensione (in attesa della valutazione dei LPU) della sanzione amministrativa della sospensione della patente di guida, sospensione che deve essere sempre disposta per non vanificare in attesa della fissazione di udienza per l’estinzione del reato il possibile effetto premiale del dimezzamento della durata della sanzione amministrativa. Filippo Poggi Allegati File Dimensione del file Cass. sez. IV 24.02.2021 N. 17148 LPU e sospensione della patente di guida 94 KB

Leggi di più »

Limiti della richiesta di rogatoria ad altro GIP

La Prima Sezione Penale della Cassazione ha risolto il conflitto negativo di competenza sollevato dal GIP di Forlì nel senso da questi proposto affermando la competenza del GIP di Modena a celebrare l’incidente probatorio e nello specifico l’audizione di un minore domiciliato nel Circondario del tribunale forlivese. La Suprema Corte ha affermato che il GIP delegato per l’incombente può sempre sindacare “l’impossibilita di assumere la prova nella circoscrizione del giudice procedente” e nel caso di specie Di conseguenza, sebbene il Giudice per le indagini preliminari delegato non avesse la possibilità di esaminare così approfonditamente il merito della questione, così come

Leggi di più »

La convalida del daspo e il termine dilatorio di 48 ore a difesa

In questa sentenza della Prima Sezione Penale che ha parzialmente annullato l’ordinanza del Tribunale di Forlì in funzione di giudice dell’esecuzione sono ribaditi e distinti i concetti di esecutività del titolo regolato dall’art. 670 c.p.p. (difetto di conoscenza legale) e remissione nei termini ai fini della impugnazione ai sensi dell’art. 175 c.p.p. (divergenza tra conoscenza legale e conoscenza effettiva). In una delle sentenza de quibus la Suprema Corte ha ritenuto corretto il giudizio in ordine alla formazione del titolo esecutiva ma annullato l’ordinanza in punto di diniego di remissione nei termini in quanto nel caso di specie la conoscenza da

Leggi di più »

Esecutività del titolo e remissione in termini per l’impugnazione ai sensi dell’art. 175 cpp

In questa sentenza della Prima Sezione Penale che ha parzialmente annullato l’ordinanza del Tribunale di Forlì in funzione di giudice dell’esecuzione sono ribaditi e distinti i concetti di esecutività del titolo regolato dall’art. 670 c.p.p. (difetto di conoscenza legale) e remissione nei termini ai fini della impugnazione ai sensi dell’art. 175 c.p.p. (divergenza tra conoscenza legale e conoscenza effettiva). In una delle sentenza de quibus la Suprema Corte ha ritenuto corretto il giudizio in ordine alla formazione del titolo esecutiva ma annullato l’ordinanza in punto di diniego di remissione nei termini in quanto nel caso di specie la conoscenza da

Leggi di più »

Motivazione del sequestro preventivo anche in funzione di confisca – maltrattamento animali

In allegato la motivazione della sentenza della Terza Sezione Penale che ha annullato con rinvio l’ordinanza del Tribunale di Ravenna in funzione di giudice del riesame. La Suprema Corte ha accolto entrambi i motivi di ricorso, rammentando quali sono gli oneri motivazionali in caso di sequestro preventivo anche in caso di maltrattamento di animali per cui è prevista la confisca obbligatoria salvo il caso che l’animale appartenga a persona estranea al reato (nel caso di specie non era stato provato alcun collegamento soggettivo a carico dell’indagato oltre alla mera proprietà di cani ai quali era stata praticata la caudotomia). Filippo

Leggi di più »

Indici di valutazione per il riconoscimento della continuazione in fase esecutiva ex art. 671 cpp

In allegato la motivazione della sentenza appena depositata della Prima Sezione Penale che ha annullato parzialmente l’ordinanza del Tribunale di Forlì che aveva riconosciuto solo in parte la continuazione tra reati commessi da soggetto asseritamente tossicodipendente. La Cassazione indica esattamente gli indici cui il giudice deve fare riferimento e sui quali deve espressamente motivare ai fini del rigetto della continuazione in fase esecutiva (nella fattispecie il giudice dell’esecuzione non aveva tenuto conto che il condannato in sede di cognizione era stato condannato per fatti posti in continuazione nello stesso arco temporale). Lo status di tossicodipendente deve essere adeguatamente comprovato e

Leggi di più »

Il contraddittorio differito nella decisione sulla liberazione anticipato – Necessità della nomina di un difensore anche di ufficio in vista del reclamo al TS

In questa sentenza della Sezioni Unite appena depositata è stato rafforzato il contraddittorio nella fase esecutiva avanti alla magistratura di sorveglianza. Il tema era quello del reclamo avverso il provvedimento del magistrato di sorveglianza che rigetta la richiesta di liberazione anticipata proposta dal condannato o dagli altri soggetti legittimati. L’orientamento praticamente dominante era quello per cui il provvedimento di rigetto in caso di mancata nomina di un difensore di fiducia, doveva essere notificato al solo condannato. Le Sezioni Unite valorizzando il richiamo all’art. 127 c.p.p. e l’interpretazione sistematica della norma hanno invece stabilito che in questo procedimento a contraddittorio differito,

Leggi di più »

Bozza DL Covid 31/03/2021

In allegato la bozza di Decreto Legge in forma sostanzialmente definitiva che sarà pubblicato sulla GU di oggi 1/04/2021 con efficacia immediata. Intanto tutti i termini per la legislazione processuale emergenziale vengono differiti al 31/7/2021 quindi occorre richiedere la celebrazione in presenza dei giudizi di appello o di fronte alla Corte di Cassazione nei termini previsti (art. 6). In tema di depositi del Portale degli atti Penale viene previsto come espressa causa di remissione in termini ex art. 175 c.p.p. il malfunzionamento del Portale certificato dal DGSIA ma viene prevista anche una generale possibilità per i Procuratori della Repubblica di autorizzare depositi

Leggi di più »

Estensione al convivente more uxorio della esimente ex art. 384, comma 1 del codice penale

In questa sentenza delle Sezioni Unite dalla prosa nitida e rigorosa dell’Estensore Giorgio Fidelbo che appaga il piacere intellettuale di chi legge e soddisfa nelle conclusioni raggiunte dalla Corte, viene da pensare che abbiamo, allo stato almeno, perso un grande giudice costituzionale che avrebbe integrato una Consulta in questo momento in preoccupante deficit di penalisti. Le Sezioni Unite giungono alla conclusione che l’art. 384, comma 1 del codice penale si applica anche al convivente more uxorio. Molto complesso e ricco di riferimenti interni e convenzionali il percorso argomentativo della Corte Suprema, che spesso deve toccare questioni proprie anche del diritto

Leggi di più »

Trasmissioni atto a mezzo PEC alla Suprema Corte di Cassazione – Settore Penale

In questa sentenza della Prima Sezione Penale vi è una antologia dei rischi che si corrono in questi tempi di norme fluide e continuamente mutevoli, per giunta contenute in atti amministrativi. Nel caso di specie la richiesta di trattazione orale del ricorso non stata ammessa in quanto presentata fuori termine, in quanto deve essere fatta pervenire alla Corte almeno 25 giorni prima dell’udienza. I motivi aggiunti non sono stati ammessi in quanto indirizzati da un indirizzo PEC da quello indicato dal provvedimento del DGSIA del 9.11.2020 anche occorre dire che l’indirizzo utilizzato era indicato anche sul sito della Corte per

Leggi di più »

Opposizione alla restituzione di cose sottoposte al sequestro probatorio da parte della persona offesa al fine (anche) di giovarsene contro la eventuale richiesta di archiviazione

In questa recentissima sentenza della Quinta Sezione Penale è stato annullato il provvedimento del GIP di Forlì che aveva dichiarato inammissibile l’opposizione ex art. 263, comma 5 c.p.p. della persona offesa avverso il provvedimento del PM di restituzione delle cose sottoposte a sequestro probatorio in un procedimento per omicidio preterintenzionale (copia forense del contenuto di un telefono cellulare estratto con la procedura ex art. 360 c.p.p. nei confronti dell’indagato). Le motivazioni rese dalla Suprema Corte meritano piena condivisione. Filippo Poggi Allegati File Dimensione del file Cass. sez. V, 10.02. 2021 n. 9820 Opposizione alla restituzione di cose in sequestro da

Leggi di più »

Non punibilità ex art. 131-bis del codice penale e statuizioni civili

In questa recentissima sentenza della Sezione Quinta Penale è stato affermato che la dichiarazione di non punibilità ai sensi dell’art. 131-bis codice penale impedisce qualunque statuizione civile e se pronunciata nei successivi gradi di giudizio ne comporta la revoca tanto per risarcimento del danno che per spese legali liquidate in favore della parte civile (auspicata modifica de jure condendo visto che la sentenza ha valore di giudicato nel giudizio civile di danno). Filippo Poggi Allegati File Dimensione del file Cass. sez. V, 11.02.2021 n. 5433 – 21 art. 131 bis codice penale 314 KB

Leggi di più »

Rivelazione di dichiarazioni secretate dal PM

In questa interessante sentenza della Suprema Corte si affronta il tema di un reato di non frequente applicazione come quello di cui all’art. 379-bis del codice penale (secondo periodo quello che punisce appunto la rivelazione di dichiarazioni rese nel corso delle indagini preliminari e secretate dal pm ai sensi dell’art. 391-quinquies c.p.p.). L’esito del processo con la dichiarazione di prescrizione purtroppo per noi lettori lascia molte questioni in sospeso rispetto alla ricchezza dei motivi di ricorso che danno sputi su come redigere un ricorso ammissibile e quindi idoneo ad instaurare il rapporto processuale ai fini della dichiarazione della prescrizione. Molto

Leggi di più »

Interessante (e fortunata) vicenda in tema di ricorso per Cassazione contro sanzioni amministrative

In questa sentenza appena depositata dalla Quarta Sezione Penale è stata parzialmente annullata una sentenza del Tribunale di Ravenna. La vicenda: in un processo per guida in stato di ebbrezza con valore alcolemico superiore a 1.5 g/L è stata patteggiata la pena mentre il Tribunale di ufficio ha determinato la pena accessoria nella misura di 1 anno e 6 mesi di sospensione della patente di guida, raddoppiandola a 3 anni in mancanza di prova della proprietà dell’autoveicolo in capo all’imputato. In seguito al ricorso per Cassazione e premesso dal collegio che l’impugnazione anche per le sentenze di patteggiamento è ammessa

Leggi di più »

Quando la Cassazione prende un (grosso) granchio – Misure cautelari personali e reali e diritto di prendere visione ed estrarre copia degli atti

In questa sentenza della Quinta Sezione Penale in tema di diritto di prendere visione ed estrarre copia degli atti trasmessi dal PM al Tribunale del Riesame ai fini della decisione su un sequestro probatorio non c’è nulla che possa essere condiviso anzi stupisce grandemente il richiamo a giurisprudenza non solo superata dalla giurisprudenza successiva ma anche da norme di legge che hanno interpolato il c.p.p. per risolvere ogni dubbio in proposito. Nel caso in esame la Cassazione ha ritenuto non censurabile il provvedimento presidenziale che aveva negato all’imputato personalmente il diritto di accedere al fascicolo processuale ed estrarne copia. Su

Leggi di più »

Responsabilità sindacale nelle società di capitali

In questa sentenza della Quinta Sezione Penale appena depositata si esprimono principi di diritto del tutto condivisibili in tema di concorso con gli amministratori nel reato di bancarotta fraudolenta da parte dei membri del collegio sindacale ai sensi dell’art. 40 del codice penale  e 2403 del codice civile (non avere impedito l’evento) cfr. particolare il § 13 della motivazione. Filippo Poggi   Allegati File Dimensione del file Cass. sez. V 5.01.2021 n. 156 responsabilità dei sindaci di società di capitali 645 KB

Leggi di più »

O. MAZZA La Corte, la prescrizione e la fallacia del risultato utile

In allegato un lucido e chiarissimo commento alla sentenza della Corte Costituzionale n. 278/2020 che ha dichiarato la legittimità costituzionale della sospensione della prescrizione durante la pandemia. La critica è serrata e pare di intravedere anche un polemica accademica nei confronti di altri giuristi (Gatta, Giostra, Bartoli etc.) corrivi alle tesi di certa magistratura efficientista. Una profezia finale: sulla base della sentenza commentata Mazza ritiene che la legge Bonafede sulla sospensione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado sarà cassata dalla Consulta. Filippo Poggi   SENTENZA N. 278 ANNO 2020 Commenti alla decisione di Gian Luigi Gatta, Emergenza Covide sospensione della

Leggi di più »