Penale

Atti sessuali con minore, attenuante e sospensione ordine di esecuzione

La Prima Sezione Penale della Suprema Corte ha ribadito l’orientamento secondo il quale l’ordine di esecuzione per il reato di cui all’art. 609-quater non può essere sospeso neppure quando ricorra l’attenuante del fatto di minore gravità in ragione della natura della persona offesa il che rende legittimo l’opzione opposta nel caso di violenza sessuale di minore gravità ex art. 609-bis del codice penale:  in conseguenza è stata annullata l’ordinanza della Corte di Appello di Bologna che aveva a sua volta annullato l’ordine di esecuzione emesso dalla Procura Generale. Devo dire che questa interpretazione non mi convince affatto se non altro

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Revirement (anzi, ritorno all’antico) della Suprema Corte di Cassazione – Le garanzie dell’art. 103 cpp si estendono anche se il legale è indagato

La Seconda Sezione Penale con questa splendida sentenza emessa da un collegio presieduto da un grande giurista come Piero Messini D’Agostini, ha nitidamente scolpito il principio di diritto per cui la funzione difensiva non sarebbe tutelata, con conseguente inevitabile vulnus dell’art. 24 Cost., se le garanzie previste dall’art. 103 c.p.p. (autorizzazione del Giudice, avviso al Presidente del COA, presenza personale del magistrato durante le operazioni di perquisizione e sequestro) non fossero operanti nel caso in cui lo stesso difensore è indagato o imputato, riprendendo l’insegnamento dell’unica pronuncia delle SU Penali in materia ossia la sentenza SU 12/11/1993 Pres. Brancaccio –

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Guida in stato di ebbrezza sostituzione della pena ex art. 186, comma 9-bis cds e esecuzione della sanzione amministrativa

In questa sentenza appena depositata della Quarta Sezione Penale la Suprema Corte ha confermato la sentenza del GIP di Ravenna che applicando la pena per guida in stato di ebbrezza convertita in lavoro di pubblica utilità ha disposto la sospensione dell’esecuzione della sanzione amministrativa della patente di guida per la durata della metà rispetto a quanto determinato (ovvero la porzione che non dovrà essere eseguita in caso di positivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità). La sentenza non convince anche perché sembra dare per scontato che la statuizione di condanna non possa essere modificata: la norma prevede che il lavoro

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Obbligo di dimora e legittimo impedimento – Impugnazione del rigetto di revoca sequestro probatorio

In allegato la sentenza della Quinta Sezione Penale che afferma perentoriamente che anche in caso di obbligo di dimora spetta al giudice procedente assicurare la presenza dell’imputato in udienza disponendo anche di ufficio le necessarie autorizzazioni, diversamente l’imputato è da considerare legittimamente impedito con nullità della sentenza. E’ stata rimessa dalla Terza Sezione Penale alle Sezioni Unite la questione della mancanza di un rimedio in caso di richiesta di revoca del sequestro probatorio presentato nella fase dell’udienza preliminare: le Sezioni Unite si pronunceranno il 26/1/2023 per stabile se l’interessato possa presentare appello ovvero ricorso per cassazione. Filippo Poggi Allegati File

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Revoca o sostituzioni delle misure cautelari e facoltà di intervento/impugnazione della persona offesa

Le Sezioni Unite della Suprema Corte con la sentenza depositata oggi (Presidente Bricchetti Estensore Aprile) hanno stabilito, aderendo all’orientamento in giurisprudenza minoritario, che in caso di revoca o sostituzione della misura cautelare applicata per reati commessi con violenza alla persona, fermo restando che la richiesta è inammissibile ove non previamente notificata alla persona offesa ovvero al suo difensore nominato, una volta che tale notifica sia stata effettuata regolarmente, non è nulla l’ordinanza del Giudice che provveda senza attendere i due giorni concessi alla persona offesa per fare pervenire memorie e di conseguenza è inammissibile il ricorso per cassazione della persona

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Dolo nel tentato omicidio

E’ stata confermata la sentenza di condanna emessa dal GUP di Forlì e confermata dalla Corte di Appello censurata in Cassazione quanto al ritenuto dolo di tentato omicidio che invece era stato correttamente ritenuto sulla base del fatto che l’animus necandi deve essere in primo luogo accertato tramite l’idoneità degli atti con una prognosi formulata ex post. Filippo Poggi Allegati File Dimensione del file Cass. sez. I 24-06-2022 n. 31598 Tentato omicidio 165 KB

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Modalità di rinuncia alla prescrizione

La Suprema Corte di Cassazione ha annullato la sentenza della Corte di appello di Bologna che de plano aveva dichiarato la prescrizione del reato senza tenere conto che in atti vi era atto di formale rinuncia alla prescrizione. Quanto alle modalità di presentazione di tale atto di rinuncia la Corte ricorda che la dichiarazione diventa irrevocabile una volta portata alla conoscenza del Giudice se la prescrizione è già maturata, mentre se il termine di prescrizione non è ancora decorso tale dichiarane è inefficace fino al maturarsi di detto termine e nel frattempo può essere revocata. La dichiarazione può essere formulata

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Truffe online e luogo di consumazione del reato

La Suprema Corte in accoglimento del ricorso della difesa ha annullato la sentenza del Tribunale di Ravenna e della Corte di Appello di Bologna disponendo la trasmissione degli atti al PM. La competenza territoriale nelle truffe on line si radica nel luogo in cui l’imputato consegue il profitto e non nel luogo in cui la persona offesa effettua la disposizione patrimoniale. L’orientamento si è consolidato dal 2016, spiace constatare come un certo incaponimento dei giudici di merito abbia condotto alla dichiarazione di incompetenza territoriale solo in Cassazione con ormai sicura prescrizione del reato. Filippo Poggi Allegati File Dimensione del file

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L’attenuante 62 n. 4 è applicabile a qualunque reato determinato da motivi di lucro

Tale decisione non è in linea con le citate Sezioni Unite che, risolvendo un contrasto interpretativo, hanno affermato che la circostanza attenuante del lucro e dell’evento di speciale tenuità di cui all’art. 62, n. 4, cod. pen. è applicabile, indipendentemente dalla natura giuridica del bene oggetto di tutela, ad ogni tipo di delitto commesso per un motivo di lucro, ivi compresi i delitti in materia di stupefacenti ed è compatibile con la fattispecie di lieve entità, prevista dall’art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Sez. U, n. 24990 del 30/01/2020, Dabo, Rv. 279499). Esclusa l’incompatibilità logica e

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Screenshot

La Quinta Sezione Penale ha ribadito la piena utilizzabilità degli screenshot quali prove di natura documentale se estrapolate dai uno dei partecipanti alla conversazione e comunque ammessi ad assistervi (confermata la sentenza del Tribunale di Forlì). Allegati File Dimensione del file Cass. sez. V 26.04.2022 n. 24600 screenshot e prova documentale della diffamazione 259 KB

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Tribunale del riesame e motivazione del sequestro preventivo

La Quinta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione ha annullato con rinvio (motivazione depositata il 22-06-2022) l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Forlì che aveva rigettato l’istanza della difesa relativo al sequestro di una patente tunisina asseritamente falsa ma di cui in udienza si era prodotta l’attestazione consolare del suo effettivo rilascio all’indagato, di talché risultava difficilmente comprensibile la motivazione che avrebbe indotto l’imputato a confezionarne una falsa. La Cassazione ha ritenuto che carenza motivazionale fosse talmente grave da integrare il vizio di violazione di legge per cui è possibile ricorrere contro i provvedimenti cautelari reali. Mi complimento per

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Legge di Riforma dell’Ordinamento Giudiziario

La Legge n. 71-2022 è entrata in vigore oggi 21-06-2022 e gli articoli dal 7 e segg. sono di immediata applicazione (tra cui le nuove sanzioni disciplinari in tema di presunzione di innocenza). Filippo Poggi Allegati File Dimensione del file 1655810655_dossier-servizio-studi-senato-riforma-ordinamento-penitenziario-2-maggio-2022 2 MB 1655810655_legge-riforma-ordinamento-penitenziario-71-2022 371 KB

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Ebbrezza accertamento e prescrizione del reato

Una interessante ordinanza della Settima Sezione Penale che ha dichiarato inammissibile un ricorso relativo ad un reato pacificamente prescritto alla data del 04-06-2021. La Corte ha scritto un piccolo trattato sull’onere della prova che incombe sul ricorrente ove voglia dimostrare una assunzione alcolica avvenuta nel periodo intermedio tra incidente e misurazione del tasso alcolemico (nel caso di specie erano intercorse circa due ore), inoltre la curva di Widmark sembra non potere di per se sola offrire un grado di affidabilità tale per mettere in dubbio i dati dell’etilometro (se non tramite una consulenza – aggiungo io – che dia conto

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Rassegna di diritto penale dell’ambiente

In questa mini rassegna di alcune recentissime sentenze delle Terza Sezione Penale in tema di diritto dell’ambiente, urbanistico e paesaggistico non si può fare a meno di notare un notevole rigore sanzionatorio nelle sentenze esaminate. Le questioni sostanziali e processuali anche non direttamente rientranti nella materia sono risolte in malam partem come il ribaltamento della assoluzione da parte del giudice di appello dopo che il Tribunale aveva riconosciuto la causa di non punibilità ex art. 131-bis del codice penale non necessità di rinnovazione istruttoria (inoltre viene ribadito che la richiesta ex art. 131-bis non può essere proposta per la prima

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Le motivazioni della Cassazione sul rigetto del ricorso di Costante Alessandri

La motivazione della Cassazione sulle ventennale indagine nei confronti di Costante Alessandri (sentenza di primo grado emessa 19 anni dopo i fatti) condannato per omicidio della moglie senza che il cadavere di lei sia mai stato ritrovato. Molto discutibile la questione della “confessione stragiudiziale” che già molti anni fa fu ritenuta inattendibile dal Tribunale del Riesame e che la Corte di Appello reputa una prova non essenziale “non tanto e non solo” valorizzando il restante complesso indiziario (affermazione che non mi persuade). Una vicenda che mi ha sempre persuaso poco per la estrema debolezza della prova indiziaria (nonché per le

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Commisurazione della sanzione amministrativa e ricorso per cassazione

In questa interessante sentenza della Quarta Sezione Penale (presidente Dovere l’estensore della sentenza sul disastro di Viareggio) è stato affermato chiaramente che la durata della sospensione della patente di guida deve essere effettuata in base ai parametri dell’art. 218, comma 2 del codice della strada (entità del danno apportato, gravità della violazione commessa, pericolo che l’ulteriore circolazione potrebbe cagionare)  e non dell’art. 133 del codice penale che regola appunto la commisurazione della pena. La Suprema Corte inoltre ha annullato parzialmente la sentenza di patteggiamento impugnata del Tribunale di Rimini (ricorso pacificamente ammissibile in quanto la determinazione della sanzione accessoria non

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Armi giocattolo e scacciacani prive del tappo rosso – conseguenze sanzionatorie art. 4 Legge n. 110-1975

In materia si è arrivata ad una buona certezza interpretativa dell’art. 4, comma 2 della Legge n. 110-1975 in relazione dell’art. 5, comma 4 della medesima Legge (contravvenzione punita con pene congiunte quindi non oblabile a meno che non venga riconosciuto il fatto di lieve entità ma in quel caso la somma di versare è di Euro 3.333,00) per in riferimento alle armi giocattolo ed alle scacciacani (in grado di sparare cartucce a salve) non è consentito il porto fuori dall’abitazione senza giustificato motivo (quindi praticamente mai) mentre la detenzione in abitazione di scacciacani ed armi giocattolo senza tappo rosso

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Armi ad aria compressa – giurisprudenza penale

Nel nostro Ordinamento le armi ad aria compressa di potenza non superiore a 7,5 joule (per capirci, per uccidere un cinghiale servono almeno 2.500 joule con un proiettile che viaggia a circa 700 m/s) non sono considerate armi comuni da sparo (lo sono quelle con potenza superiore a 7,5 joule) ma nemmeno armi giocattolo che devono essere totalmente inoffensive: la definizione normativa è di armi con modesta capacità offensiva. La disciplina di dettaglio è prevista dal D.M. 09.08.2001 n. 362 che non è mai stato modificato e che prevede che queste armi possono essere acquistate liberamente (ma non per corrispondenza)

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La media edittale

La Corte di Cassazione ha chiaramente indicato cosa sia la “media edittale” pena per infliggere la quale ha oneri di motivazioni un pochino più impegnativi ma tutto sommato che si risolvono in un richiamo all’art. 133 codice penale con indicazione degli elementi presi in considerazione nel caso di specie (tuttavia resto insuperato l’insegnamento della Cass. sez. un. 21-04-1979 n. 5519, Pelosi). La media edittale non ovviamente la metà del massimo della pena e neppure il risultato della somma della pena minima con quella massima (come ritenevo io..) ma un volta individuata la “forbice edittale” ovvero il numero di mesi o

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Convegno Corte di Cassazione – La colpa penale novità normative e orientamenti degli interpreti – 09.05.2022

Si è appena concluso un Convegno presso la Suprema Corte di Cassazione in tema di reato colposo con relatori assoluta eccellenza (partecipazione anche a mezzo Zoom). I temi trattati oltre alla struttura del reato colposo, sono stati la colpa medica (anche quella del periodo pandemico), la colpa nell’attività di impresa e i reati colposi contro l’ambiente. Mi limito ad inviare alcune sentenze e documenti che sono stati citati nel corso delle relazioni e che possono essere utili a tutti per un aggiornamento professionale in tema di colpa penale. Filippo Poggi Allegati File Dimensione del file blaiotta-2022a-garanzia-colpa-gruppi-societari 403 KB Cass. sez.

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