A TUTTI GLI ISCRITTI
Prot. n. 1841
Care Colleghe, cari Colleghi,
trasmettiamo n. 2 Decreti del Presidente del Tribunale di Forlì e la comunicazione del Dirigente Uffici NEP di Forlì.
Cordiali saluti.
Il Consiglio
A TUTTI GLI ISCRITTI
Prot. n. 1841
Care Colleghe, cari Colleghi,
trasmettiamo n. 2 Decreti del Presidente del Tribunale di Forlì e la comunicazione del Dirigente Uffici NEP di Forlì.
Cordiali saluti.
Il Consiglio
Di seguito il decreto pervenuto dal Tribunale di Forlì.
Forlì, 18/09/2015
A TUTTI GLI ISCRITTI
Prot. n. 1792
Care Colleghe, cari Colleghi,
mantenendo l’impegno assunto, il Consiglio ha provveduto alla modifica dello Statuto della Fondazione Forense.
Di conseguenza, in occasione del CDA della Fondazione tenutosi in data odierna, si è provveduto alla attribuzione delle cariche.
Su proposta del già designato Presidente Avv. Alessandra Fontana Elliott, è stato nominato Vice-Presidente l’Avv. Luca Ferrini.
L’Avv. Francesca Docci è stata confermata come Segretario e Tesoriere.
Il nuovo Ufficio di Presidenza si attiverà immediatamente per reperire nuovi Soci per la Fondazione, nel rispetto del nuovo Statuto, allo scopo di incrementare le disponibilità per il conseguimento degli scopi istituzionali.
Cordiali saluti
Il Consiglio.
A TUTTI GLI ISCRITTI
Prot. n.1760
Care Colleghe,cari Colleghi,
si trasmette per opportuna conoscenza, la lettera del Segretario Generale del Consiglio Superiore della Magistratura.
Cordiali saluti
Il Consiglio
Prot. n. 416
Care Colleghe, Cari Colleghi,
con Determinazione del Direttore Generale agli Affari Istituzionali e Legislativi della Regione Emilia Romagna in data 27 agosto 2015, sono state approvate le modifiche allo Statuto della Fondazione Forense.
In allegato il nuovo testo, già in vigore.
Cari saluti
La Fondazione Forense
Forlì, 03/09/2015
A TUTTI GLI ISCRITTI
DEL FORO DI FORLI’ CESENA
Prot.n. 1690
Care Colleghe, cari Colleghi,
l’estate volge al termine, ed il Consiglio ha già ripreso l’attività (il verbale della riunione tenutasi a Cesena il 27 agosto è, come di consueto, pubblicato sul sito dell’Ordine).
Riprenderanno presto gli eventi formativi; è in programma anche un incontro con l’Ufficio di Presidenza del C.N.F. (Il Presidente Andrea Mascherin, il Vice-presidente Giuseppe Picchioni, il Segretario), che verrà organizzato congiuntamente dagli Ordini di Romagna (noi, Ravenna e Rimini).
La sede dell’incontro, che si terrà nel mese di novembre, sarà Cesena.
Argomento più leggero: Vi rammentiamo che il Consiglio sta organizzando un week-end in montagna (Vipiteno), per il prossimo mese di dicembre.
La località si presta sia per sciatori (neve permettendo), che per chi vuole dedicarsi alla visita dei mercatini di Natale (Bressanone, Brunico, Innsbruck) ed al “wellness”.
In allegato il programma completo e le condizioni (particolarmente favorevoli) che abbiamo ottenuto.
La capienza dell’Hotel Rose è di 45 posti letto, per cui è indispensabile prenotare il soggiorno entro il30 settembre prossimo.
La struttura è ideale anche per bambini.
Contiamo di avere l’albergo tutto per noi; ad oggi siamo in quattordici. Iscrivetevi!!
Un caro saluto a tutti.
Il Consiglio
Si pubblica di seguito la lettera inoltrata al Presidente del Tribunale di Forlì ed al Dirigente di Cancelleria in merito al pagamento delle fatture elettroniche per difese d’ufficio e patrocinio a spese dello Stato.
Prot. n. 1650
A TUTTI GLI ISCRITTI
Care Colleghe, Cari Colleghi,
trasmettiamo, di seguito, quanto pervenuto dal Tribunale di Forlì in merito ai limiti di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
Cordiali saluti.
Il Consiglio
Prot. n. 1621
A TUTTI GLI ISCRITTI
Care Colleghe, Cari Colleghi,
trasmettiamo, di seguito, il regolamento per il conseguimento ed il mantenimento del titolo di Avvocato Specialista.
Cordiali saluti.
Il Consiglio
Il Presidente
Avv. Alessandra Fontana Elliott
Si trasmette di seguito comunicazione – prot. n. 477/2015 – di avvio del Corso intensivo in preparazione all’esame di Avvocato, sessione 2015.
Troverete parimenti di seguito il modulo di iscrizione al corso.
Circolare corso intensivo sessione 2015
La Fondazione Forense
Forlì, 25 marzo 2015
A TUTTI GLI ISCRITTI
Loro sedi
Prot. n. 141/2015
Gentili Colleghi,
sono stata nominata, in data 09/02/2015, Direttore della Scuola Forense.
Il primo pensiero; un affettuoso e grato ricordo all’Avv. Giovanni Fontana Elliott. La Scuola porta il suo nome e lo spirito del mio lavoro è lo stesso di allora.
Ho accettato con entusiasmo la proposta del Consiglio dell’Ordine, che ringrazio, nella consapevolezza della, inevitabile, difficoltà di ogni “nuova impresa”, degli obblighi formativi istituzionali, delle vostre esigenze, delle vostre aspettative e della vostra, comprensibile, fretta.
In questo – poco, anzi pochissimo – tempo, ho abbozzato il programma dell’offerta formativa 2015, ho definito gli eventi di aprile e di maggio prossimi ed un evento di giugno prossimo, e ho cercato di disegnare la cornice di quella che sarà la nuova “Scuola Forense Avvocato Giovanni Fontana Elliott”. Vorrei condividere con voi il percorso: presto riceverete un piccolo questionario che mi servirà per individuare, in concreto, le esigenze formative.
Solo così sarà possibile trasformare l’ansia da obbligo dei crediti in utilità professionale ed impiegare al meglio le poche risorse di cui dispongo.
Molti Colleghi hanno manifestato la disponibilità a collaborare alla Scuola. Alcuni docenti dell’università di Bologna (Prof. Massimo Franzoni, Prof. Filippo Sgubbi, Prof. Nicola Mazzacuva, Prof. Luigi Stortoni, Prof. Michele Sesta, Prof. Chiara Giovannucci Orlandi, Avv. Annalisa Atti) hanno accettato di partecipare al Comitato Scientifico della Scuola, che stiamo costruendo. Non vi nascondo che le difficoltà sono reali e per questo è necessaria e gradita la collaborazione di tutti.
La segreteria della Scuola è a vostra disposizione per ricevere suggerimenti.
Grazie della pazienza.
Vi aspetto il 10 aprile 2015, a Forlì, al primo convegno.
Iniziamo.
Molti saluti
Antonella Monteleone
In allegato l’ordine di servizio della Procura Generale presso la Corte di Appello di Bologna per il prossimo mese di settembre 2015.
Principio cardine dei Trattati UE, la libera circolazione dei cittadini all’interno dei paesi UE, sta per essere messa in discussione dalla Gran Bretagna. Come si legge nel Sole 24 Ore del 31.8, il cittadino che arrivi anche da un paese europeo troverà porte aperte solo con un lavoro già garantito.
E’ l’idea del Ministro degli Interni inglese, Theresa May che “sullo sfondo di un’emergenza immigrazione, auspica apertamente restrizioni a uno dei principi cardine della Europa comunitaria. Bisogna tornare alle origini – scrive il giornale – prima di quegli accordi Schengen che May indica come la causa scatenante della crisi odierna”.
Secondo una interpretazione del ministro britannico “libera circolazione significa libertà di spostarsi per lavorare, non libertà di attraversare le frontiere per cercare un lavoro o usufruire di benefici altrui”. In altre parole il ministro chiarisce che l’Inghilterra, proseguendo nella sua politica ex-coloniale, e isolazionista, è pronta ad accogliere chi si reca in Inghilterra con un permesso di lavoro – che pervenga da un paese dell’Unione o da altro paese non importa – purché possa essere utilizzato nel settore produttivo, dove vi sia carenza sul posto di trovare mano d’opera specializzata.
In effetti, in alcuni settori, a partire da quello sanitario e per finire a quello agricolo, vi è una forte richiesta di lavoratori stranieri.
Il problema, dunque, non sono solo gli immigrati extra-comunitari ma anche quei cittadini europei, soprattutto giovani entrati nel Regno Unito con visto da studente che poi decidono di fermarsi per trovare un lavoro. In effetti, malgrado i controlli, nell’ultimo anno sono stati censiti in Gran Bretagna 300.000 nuovi arrivi per cui si teme per la tenuta del sistema sanitario e previdenziale godendo i cittadini europei degli stessi diritti dei residenti, anche se in questi ultimi anni i vantaggi della politica del welfare sono stati ampiamente ridimensionati.
Ammessa nell’UE solo nel 1973, nonostante la presa di distanza dal governo francese, la Gran Bretagna ha sempre guardato con scetticismo e distacco alle istituzioni europee, limitandosi a cercare di trarre vantaggi dalla sua appartenenza all’UE rispetto agli altri paesi.
Ancora oggi il governo Cameron ha promesso di fare per l’anno prossimo un referendum per decidere se restare nell’UE in vista del quale intende strappare altre concessioni alla governance europea.
Richiesta quella del ministro degli interni inglese che neppure si comprende in quanto oltre a non aver adottato l’euro, neppure fa parte dell’area Schengen – cittadina lussemburghese – dove fu decisa la libera circolazione dei cittadini all’interno dell’UE, per cui non ne può richiedere la modifica se neppure lo ha sottoscritto.
In allegato il testo della sentenza del Consiglio di Stato 21/09/2015 n. 4408che ha confermato la sentenza del Tar Lazio che ha stabilito che nel processo penale in caso di richiesta di documenti su supporto informatico (intercettazioni telefoniche ed ambientali, riprese audio-video etc.) l’imposta di € 295,16 può essere richiesta una sola volta indipendentemente dal numero di supporti utilizzati per la duplicazione. La sentenza deve essere ovviamente immediatamente applicata dall’Amministrazione della Giustizia, in questo caso da cancellerie e segreterie che non credo possano opporre circolare o altri di interpretazione non ancora emanati ma che comunque non potrebbero mai superare, se non con altro atto normativo, la decisione definitiva del giudice amministrativo.
Filippo Poggi
Così ha deciso la Cassazione con sentenza n. 13.570 del 2.7.2015.
Il caso. Un cittadino del Bangladesh all’arrivo in Italia presentava richiesta di asilo politico, cui successivamente rinunziava, in quanto il proprio datore di lavoro presentava domanda di emersione dal lavoro irregolare. A seguito della rinuncia formulata dal richiedente asilo politico, senza tener conto della domanda presentata dal datore di lavoro, il Questore emette un decreto di espulsione. Impugnato dal lavoratore innanzi l’AGO. Il Tribunale adito di Roma con sentenza del 21.5.2013 declina la propria giurisdizione a favore di quella amministrativa rilevando che “la controversia ha ad oggetto interessi legittimi e non diritti soggettivi”. Il provvedimento viene impugnato dall’interessato, innanzi al TAR Lazio che, con sentenza del 15.7.2014 solleva conflitto negativo di giurisdizione ritenendo che la controversia attiene alla legittimità dell’ordine di allontanamento, materia questa estranea alla giurisdizione amministrativa e spettante alla competenza del Giudice ordinario competente a valutare la sussistenza di eventuali cause di inespellibilità. La Cassazione con la sentenza richiamata rileva che l’art. 5 del d.lgs. del 2012 di attuazione della direttiva 2009/52/CE, prevede che, in caso di procedimento di regolarizzazione di lavoratori stranieri presenti nel territorio nazionale sancisce, comma 11, che, nelle more della definizione del procedimento, lo straniero non può essere espulso nei casi previsti dal comma 13 a meno che il provvedimento di espulsione non sia stato adottato a causa della pericolosità dello straniero per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato. Ipotesi questa esclusa nel caso in esame in quanto il Questore si è limitato a chiedere l’espulsione del lavoratore extracomunitario perché privo del permesso di soggiorno che può essere concesso a seguito della regolarizzazione del lavoratore per cui non si può parlare di interesse legittimo ma di vero e proprio diritto soggettivo del richiedente per cui il decreto non può essere eseguito fino a quando non sia concluso il procedimento di emersione del lavoro irregolare.
(Fonte D&G del 3.7.2015)
Agosto 2015
Nota a cura Avv. E. Oropallo
Come noto, la legge 31 dicembre 2012, n. 247, contenente “Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense”, ha introdotto l’obbligo di istituire “Presso ogni consiglio dell’ordine […] il comitato pari opportunità degli avvocati, eletto con le modalità stabilite con regolamento approvato dal consiglio dell’ordine” (art. 25, comma 4).
Il 15 aprile 2015 si sono, dunque, tenute le elezioni per designare i componenti del Comitato per le Pari Opportunità anche in seno al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Forlì-Cesena, all’esito delle quali sono stati nominati gli Avv.ti Stefania Bondini (Presidente), Luca Dimasi (Vicepresidente), Elena Conti (Segretario), Cristina Visani (Vicesegretario), Maddalena degli Oddi e Franca Maltoni, nonché l’Avv.to Luca Arginelli, già membro del medesimo Consiglio dell’Ordine.
Read more “Pari Opportunità – Il Comitato dell’Ordine degli Avvocati di Forlì-Cesena si presenta”