A TUTTI GLI ISCRITTI
Care Colleghe, Cari Colleghi,
trasmettiamo, di seguito, quanto pervenuto dal Tribunale di Forlì – Cancelleria Fallimentare.
Cordiali saluti.
Il Consiglio
A TUTTI GLI ISCRITTI
Care Colleghe, Cari Colleghi,
trasmettiamo, di seguito, quanto pervenuto dal Tribunale di Forlì – Cancelleria Fallimentare.
Cordiali saluti.
Il Consiglio
Un articolo molto interessante sulla legalità della normativa emergenziale emanata in tema di sospensione della prescrizione e della custodia cautelare: ci sono dubbi di costituzionalità e questioni che ci trascineremo per anni.
Filippo Poggi
A TUTTI GLI ISCRITTI
Care Colleghe, Cari Colleghi,
trasmettiamo, di seguito, quanto pervenuto dal Tribunale di Forlì – Ufficio Esecuzioni Immobiliari.
Cordiali saluti.
Il Consiglio
A TUTTI GLI ISCRITTI
Care Colleghe, Cari Colleghi,
trasmettiamo, di seguito, quanto pervenuto dal Tribunale di Forlì.
Cordiali saluti.
Il Consiglio
A TUTTI GLI ISCRITTI
Si comunica che a causa dell’impossibilità di accedere agli uffici dell’Ordine per l’emergenza sanitaria in atto e fino a quando non saranno state abrogate le restrizioni attualmente in vigore, sarà possibile presentare la domanda di iscrizione al Registro dei Praticanti per via telematica.
Le domande dovranno essere inoltrate via p.e.c. (ord.forli@cert.legalmail.it) ovvero via mail (ordine@ordineavvocatiforlicesena.it), utilizzando il modulo allegato, che dovrà essere debitamente compilato e completato con l’applicazione delle marche da bollo richieste, scansionato e trasmesso all’indirizzo sopra indicato.
Sarà necessario allegare la copia dei documenti di identità sia del richiedente (Tirocinante) sia dell’Avvocato disponibile ad accoglierlo nel suo studio.
Il pagamento delle somme dovute dovrà essere effettuato a mezzo bonifico bancario così come indicato e dovrà essere trasmessa la copia della ricevuta del bonifico.
Entro il termine di 15 giorni dalla cessazione delle limitazioni che impediscono l’accesso agli uffici dell’Ordine, l’intera documentazione dovrà essere depositata in originale presso la Segreteria.
Cordiali saluti.
Il Consiglio
Gentili Colleghe e Colleghi,
si pubblicano i rendiconti trimestrali di Ordine, Organismo di Conciliazione e Fondazione al fine di rendere chiare le entrate ed uscite.
Cordiali saluti.
Il Consiglio
A TUTTI GLI ISCRITTI
Care Colleghe, Cari Colleghi,
trasmettiamo, di seguito, quanto pervenuto dal Tribunale di Forlì.
Cordiali saluti.
Il Consiglio
A TUTTI GLI ISCRITTI
Care Colleghe, Cari Colleghi,
trasmettiamo, di seguito, quanto pervenuto dal Tribunale di Forlì.
Cordiali saluti.
Il Consiglio
A TUTTI GLI ISCRITTI
Care Colleghe, Cari Colleghi,
trasmettiamo, di seguito, il protocollo tra Tribunale Ordinario di Forlì e l’Ordine degli Avvocati di Forlì Cesena.
Cordiali saluti.
Il Consiglio
A TUTTI GLI ISCRITTI
Care Colleghe, Cari Colleghi,
trasmettiamo, di seguito, quanto pervenuto dall’ufficio del Giudice di Pace di Forlì.
Cordiali saluti.
Il Consiglio
A TUTTI GLI ISCRITTI
Care Colleghe, Cari Colleghi,
trasmettiamo, di seguito, quanto pervenuto dalla Procura della Repubblica di Forlì.
Cordiali saluti.
Il Consiglio
In queste ore in cui non è chiaro se per la prima volta in assoluto i nostri studi professionali dovranno restare chiusi, il che sarebbe un precedente gravissimo nella storia della Repubblica anzi dello Sato Unitario, invio un utile vademecum del COA di Roma sulla ultima normativa sulla difesa penale e la direttiva del Procuratore di Parma che invita la FF.PP. a provvedere al sequestro preventivo dell’autovettura in caso di spostamenti fuori dal Comune di residenza e violazione dell’art. 650 del codice penale (mi pare un interpretazione destinata a non tenere di fronte ad un riesame cautelare).
Naturalmente non dobbiamo dimenticare che siamo a tutti gli effetti in quanto avvocati degli esercenti un servizio di pubblica necessità ai sensi dell’art. 359 del codice penale (la professione forense è menzionata addirittura prima di quella sanitaria) e quindi personalmente quando lo riterrò necessario per tutelare un assistito non mi farò scrupolo della molto eventuale violazione dell’art. 650 c.p. per tutelare i suoi diritti costituzionalmente presidiati.
Il momento non è davvero facile e tutti insieme dobbiamo cercare di essere all’altezza della situazione ma soprattutto della nostra Professione.
Un forte abbraccio.
Filippo Poggi
In questa interessante sentenza della Terza Sezione Penale si fa un po’ il punto su una questione che in effetti dovrebbe essere incontroversa che in pratica presenta spesso prassi difformi dal modello legale: la restituzione della cose sequestrate ai fini di prova del corso delle indagini preliminari.
La norma di cui all’art. 263, comma 4 c.p.p. è chiarissima, nel corso delle indagini preliminari provvede il pm con decreto motivato che può essere opposto avanti al GIP che procede ai sensi dell’art. 127 c.p.p.
Nel caso in questione come avviene non di rado, l’istanza di restituzione era stata correttamente presentata al pm che aveva ricusato di provvedere trasmettendo gli atti al GIP con parere contrario ed il GIP aveva difatti proceduto disponendo una “confisca anticipata” delle cose, istituto questo non presente nel sistema coma la Suprema Corte non manca di censurare annullando senza rinvio l’ordinanza del GIP.
In definitiva nel corso delle indagini preliminari di fronte ad una richiesta di restituzione di cose sottoposte al sequestro probatorio il pm deve provvedere direttamente in quanto di sua competenza funzionale sull’istanza e giammai trasmettere la stessa al GIP con un parere che è del tutto irrituale ed elusivo appunto della predetta competenza.
In tal modo l’istanza di fronte al decreto di rigetto del pm potrà presentare l’opposizione avanti al giudice che in questa fase sarà necessariamente il GIP il quale procederà ai sensi dell’art. 127 c.p.p. con udienza in camera di consiglio.
In definitiva il parere contrario del pm sulla istanza di restituzione non potrebbe mai essere considerato un provvedimento di rigetto anche implicito, mentre l’eventuale provvedimento del GIP è affetto da nullità assoluta per incompetenza funzionale, atto che oltretutto impedirebbe alla difesa di adire l’opposizione davanti al giudice competente
Nel caso de quo la Suprema Corte ha annullato senza rinvio i provvedimento del GIP di “confisca anticipata” restituendo gli atti al pm di Bologna affinché provveda sulla istanza di restituzione.
Filippo Poggi
A TUTTI GLI ISCRITTI
Care Colleghe, Cari Colleghi,
trasmettiamo, di seguito, quanto deliberato dal Consiglio dell’Ordine in data 16/03/2020:
OMISSIS
OMISSIS
b) Tassa di iscrizione anno 2020
Il Consiglio, all’unanimità dei presenti,
visto quanto comunicato agli iscritti in occasione della recente assemblea per l’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo;
A TUTTI GLI ISCRITTI
A TUTTI I MEDIATORI
Il Responsabile dell’Organismo di Conciliazione,
di concerto con il proprio Direttivo,
considerato il DPCM in data 8 marzo 2020, il DL 17 marzo 2020 pubblicato in GU n. 70 del 17.03.2020, visto altresì il decreto n.11/2020 del Presidente del Tribunale di Forlì,
DISPONE
di prolungare la sospensione degli incontri di mediazione fino al 15 aprile 2020.
A TUTTI GLI ISCRITTI
Care Colleghe, Cari Colleghi,
trasmettiamo, di seguito, quanto pervenuto dal Tribunale di Forlì.
Cordiali saluti.
Il Consiglio
In allegato una sentenza molto interessante non solo in tema di pedopornografia in cui viene esplicitamente affermato che anche la visione di organi sessuali secondari come seno e glutei integrano il precetto penale, ma anche per questioni processuali risolte, almeno a mio giudizio, in modo non persuasivo dalla Suprema Corte.
Innanzitutto il tema sempre molto scivoloso delle “spontanee dichiarazioni” che tutti sappiamo quanto spesse tali dichiarazioni di spontaneo abbiamo ben poco e quindi in caso di conoscenza di un procedimento penale pendente si dovrebbe sempre suggerire all’assistito di non aprire mai bocca senza la presenza del difensore (solo nome, cognome e numero di matricola, come per i prigionieri di guerra ….).
Le spontanee dichiarazioni sono pacificamente utilizzabili per la decisione del giudizio abbreviato anche se la giurisprudenza impone al giudice di verificare anche di ufficio la spontaneità della dichiarazione medesima: nel caso de quo il verbale non era stato sottoscritto dall’indagato il che, si dovrebbe convenire, era un indizio bello grosso di non spontaneità della dichiarazione, eppure la Suprema Corte ha liquidato il problema con la genericità del ricorso sul punto, il che pare francamente eccessivo.
Vi è poi la questione, almeno come pare di comprendere dalla motivazione, del giudizio abbreviato condizionato alla assunzione di una perizia in cui il quesito formulato dalla difesa sarebbe stato stravolto ed ammesso il quesito formulato dal PM che semmai poteva essere ammesso solo nell’esercizio del suo diritto di controprova. La questione anche in questo caso è stata liquidata con la mancanza di immediata eccezione di nullità formulata dalla difesa che comunque non risultava da verbale di udienza, quindi pare necessario sempre e comunque formulare immediatamente eccezioni di nullità e richiedere che il Giudice faccia leggere al cancelliere il contenuto del verbale in modo da essere certi di una verbalizzazione perfettamente conforme alle nostro intenzioni; ogniqualvolta possibile mi sembra che sia da preferire una eccezione di nullità contenuta in una nota di udienza da allegare al verbale.
In questo momento di viva apprensione che tutti viviamo ma senza per nulla sottrarci ai nostri doveri di difensori, un caro saluto.
Filippo Poggi
A tutti gli iscritti
Prot. n. 39/2020
Care Colleghe, cari Colleghi,
si inoltra la comunicazione del CNF relativa alla sospensione dell’obbligo di acquisizione dei crediti relativi alla formazione continua.
Cordiali saluti.
La Fondazione Forense
A TUTTI GLI ISCRITTI
Care Colleghe, Cari Colleghi,
trasmettiamo, di seguito, quanto pervenuto dall’UNEP.
Cordiali saluti.
Il Consiglio
Il Consiglio, all’unanimità dei presenti, preso atto dell’attuale situazione di emergenza sanitaria, delibera di sospendere l’accesso al pubblico per i servizi dello sportello del cittadino, sia presso il Tribunale sia presso il Centro Famiglie, sia presso il Centro Donna, salva la possibilità di effettuare il servizio telefonicamente o mediante collegamento in videoconferenza.